Da 1995, il Museo Locale ha avuto come missione principale, per quanto possibile, proteggere, studiare, diffondere e lasciare in eredità il patrimonio ricco e variato di questo territorio. Così, il museo è stato creato come un'istituzione che non solo custodia diversi oggetti di grande valore patrimoniale, ma promuove la ricerca nella loro area di influenza. L'arte rupestre, l'insediamento neolitico, l'Età del Bronzo, il periodo orientalizzante precedente la cultura iberica, il mondo funerario di quei momenti, la cultura romana e la sua proiezione nell'occupazione territoriale dell'epoca visigotica, la cultura islamica e dei suoi punti di forza, ceramica di Hellin, capite queste come un fossile dell'era moderna, o archeologia delle società contemporanea, sono stati i principali temi del lavoro e tutto grazie a una vasta gamma di ricercatori che hanno attraversato queste terre e che hanno lasciato la sua impronta, che ha arricchito la prospettiva di interpretazione e migliorato quello che potremmo chiamare il trasferimento di idee e conoscenze.

Nelle sue collezioni si deve notare certamente l'archeologia, prodotto di molti anni di ricerca che vanno dal Paleolitico inferiore al Medioevo.

Il Museo Locale presenta in tre diversi stabilimenti collezioni archeologiche ed etnografiche tra i quali sono quelli del preistorico iniziale (Paleolitico inferiore e medio) provenienti dalle Fonte di Hellin e Pedernaloso; dal Neolitico, come la Fonte di Isso; l'Età del Bronzo (Il Castellon), di epoca orientalizante (Gli Almadenes) oppure iberiche e romane (Pozzo della Neve e Villa di Hellin).

Dall'etnologia del comune si offre al pubblico vari elementi del lavoro con sparto, ceste, 'valeos', lame e una lunga lista di componenti per uso domestico ed agricolo, così come gli oggetti propri del lavoro del espadrille. La ceramica popolare è presente con una buona collezione di ceramica locale, bianca e blu, di grande importanza nell'antico Regno di Murcia, così come altre zone della Spagna, per esempio Manises o Alcora, porcellana e vetro di Cartagena, databili nel XIX secolo, e un campione di piastrelle di luoghi diversi quasi interamente provenienti da una collezione privata donata da Angel Escandell.

Il palazzo in cui si trova il Museo Locale è stato rinnovato tra gli anni 1991 ed 1995. La facciata, organizzata in tre sezioni, mette in evidenza il corpo centrale con balcone. La porta, scolpita dal falegname Sebastián Guillén, mostra due teste maschili di personaggi mitologici affiancati da un drago su ogni lato completata con vari motivi floreali dell'arte modernista. L'accesso è attraverso un cancello in ferro battuto, anche modernista, che può essere considerato come un pezzo unico in Hellin.

È, in breve, un museo di medie dimensioni che offre un servizio adattato all'esigenze culturali del territorio comunale, con una sala espositiva temporanea, una sala con mezzi audiovisivi, biblioteca, stanze per sviluppare il lavoro, laboratori e magazzini. La disposizione delle sale e collezioni, corrispondente ad un modello museografico basato sull'oggetto, provoca che questa guida descriva ognuna di queste sale ed immobili esposti alle vetrine come un modo per portare gli oggetti del nostro passato al pubblico.

Indirizzo: Via Benito Toboso, 12.
Telefono: 967 30 46 30 – 967 30 05 36.
E-mail: museo@hellin.es
Orario:
  • Dal Martedì al Venerdì, dalle 11:15 alle 13:30 e dalle 19:15 alle 21:00 h.
  • Sabato e domenica, dalle 11:15 alle 14:00 h.
  • Lunedì e festivi chiuso.
Tasso: Ingresso libero.